TANGO A PARIGI

TRADUCCIÓN CORTESÍA DEL POETA ITALIANO FLAVIO ALMERIGHI


Oigo entreremo in comunione con il tango
Ci perderemo in una sala da ballo
in una notte piovosa a Parigi del 1972
Lei scese da un’auto in mezzo al diluvio
Per gentilezza mi sono offerto di condividere
l’ombrello e mi ha sorriso.
Mi ha detto: “Non ho un compagno. “Voglio ballare”
Il vestito rosso si adattava alle sue curve
Mi ha lasciato senza fiato. Le ho detto: «Eccomi».
Voci di milonga riempivano la pista da ballo.
Feci scivolare la mano lungo la sua vita stretta.
sentendo la sua pelle vicina alla mia
Il mio petto contro il suo
sentivo tutto il mio corpo bruciare
Si è lasciata andare come una piuma al vento
Ci siamo aggrovigliati in un ritmo frenetico
sensuale e ora: erotico oltre misura
I suoi fianchi vibravano con il bandoneon
e io seguivo i suoi passi
già fusi l’uno nell’altro
I desideri trafiggevano come pugnali
Unimmo le nostre guance mentre i nostri piedi
disegnano piroette sul pavimento di legno
Il pianoforte contagioso che sferzava furibondo
gli accordi di una Canzone fatta di passione
La tenevo stretta tra le braccia
L’eccitazione ci ricoprì nel suo afflato
Le ultime note caddero lentamente
Le luci nel soggiorno si spensero
E un lungo bacio vibrò di emozione
La notte giovane camminando lungo la Senna
Era una “ragazza” di Buenos Aires
Ciò che cominciò con la danza divenne poesia,
lo finimmo nell’intimità della sua camera da letto

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